“Ho provato a meditare ma non fa per me: non riesco a non pensare.” È la frase che sento più spesso quando parlo di mindfulness. Ed è basata su un malinteso: la mindfulness non è svuotare la mente, né rilassarsi a comando. È qualcosa di più concreto — e di molto più utile.
Sono istruttrice di protocolli basati sulla mindfulness e la integro quotidianamente nel lavoro clinico, individuale e di gruppo. In questo articolo ti spiego cosa è davvero, cosa dice la ricerca scientifica e per chi può fare la differenza.
Cos’è (davvero) la mindfulness
Mindfulness significa portare l’attenzione al momento presente, in modo intenzionale e senza giudizio. Non è una filosofia né una religione: è un allenamento mentale strutturato, nato in ambito medico negli anni ’70 con il protocollo MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) e oggi utilizzato in ospedali e centri clinici di tutto il mondo.
Cosa dice la scienza
- Stress e ansia: centinaia di studi documentano riduzioni significative dopo un ciclo di 8 settimane
- Prevenzione delle ricadute depressive: il protocollo MBCT è raccomandato dalle principali linee guida internazionali
- Regolazione emotiva: gli studi di neuroimaging mostrano cambiamenti nelle aree cerebrali che governano attenzione e reattività emotiva
- Sonno e dolore cronico: benefici documentati sulla qualità del sonno e sulla gestione del dolore
Non è una bacchetta magica: è una pratica, e come ogni pratica richiede costanza e una guida esperta, soprattutto all’inizio.

Individuale o di gruppo?
Nel percorso individuale la mindfulness si integra al lavoro psicologico, cucita sulle tue esigenze. I gruppi, strutturati in cicli di incontri regolari, aggiungono un elemento prezioso:
praticare insieme sostiene la costanza, e scoprire che gli altri hanno le tue stesse difficoltà è già terapeutico. Non serve alcuna esperienza, solo la curiosità di provare.
Un assaggio: la pratica dei 3 minuti
Fermati. Nota cosa c’è adesso: pensieri, emozioni, sensazioni del corpo (1 minuto). Porta l’attenzione al respiro, un respiro alla volta (1 minuto). Allarga l’attenzione a tutto il corpo, come se respirassi con tutto te stesso (1 minuto). Questo semplice esercizio, ripetuto ogni giorno, è spesso il primo passo che propongo.
Scopri come la mindfulness può aiutarti a ritrovare calma, presenza e benessere nelle sfide di ogni giorno, parliamone insieme.
Dott.ssa Veronica Devoto — Psicologa Clinica, iscritta all’Albo degli Psicologi del Lazio (n. 29559). Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione professionale.
