Ami i tuoi figli più di ogni cosa. Eppure certe sere li metti a letto e senti solo un vuoto di energia, un nervosismo che non ti riconosci, a volte il pensiero: “Non ce la faccio più”. E subito dopo, puntuale, arriva il senso di colpa.
Se ti è capitato, voglio dirti una cosa che nel mio studio ripeto spesso: la stanchezza genitoriale non è un difetto del tuo amore. È un segnale. E i segnali non vanno zittiti — vanno ascoltati.
Il confine tra stanchezza e sovraccarico
- Ti irriti per piccole cose e poi ti senti in colpa per ore
- Hai la sensazione di “sopravvivere” alle giornate invece di viverle
- Il dialogo con i tuoi figli si è ridotto a istruzioni e rimproveri
- Tu e il tuo partner parlate solo di organizzazione, mai di voi
- Non ricordi l’ultima volta che hai fatto qualcosa solo per te senza sensi di colpa
Questi segnali raccontano un sistema famiglia sotto pressione. Non serve un’emergenza per chiedere aiuto: anzi, intervenire prima evita che la fatica si trasformi in esaurimento o in conflitti che si cronicizzano.
Il mito del genitore perfetto
Viviamo nell’epoca della genitorialità “performante”: libri, social e confronti continui alimentano l’idea che esista un modo giusto di fare i genitori, e che gli altri lo conoscano meglio di noi. La psicologia dice altro: i figli non hanno bisogno di genitori perfetti, ma di genitori sufficientemente buoni — presenti, autentici, capaci di riparare dopo un errore. Liberarsi dal mito della perfezione è spesso il primo sollievo.

Cosa succede in un percorso di sostegno alla genitorialità
Il sostegno alla genitorialità è uno spazio dedicato a te come genitore — da solo o in coppia. Lavoriamo su strumenti concreti:
gestire i momenti critici senza escalation, comunicare con i figli nelle diverse età, ritrovare un equilibrio tra il ruolo di genitore e la persona che sei. Con tecniche cognitive, lavoro sulle emozioni e, quando utile, pratiche di mindfulness per la vita familiare.
Prendersi cura di sé non toglie nulla ai figli. È il modo più diretto di prendersi cura anche di loro.
Se ti riconosci in queste righe, il primo colloquio è lo spazio giusto per raccontare la tua situazione e capire come posso aiutarti.
Dott.ssa Veronica Devoto — Psicologa Clinica, iscritta all’Albo degli Psicologi del Lazio (n. 29559). Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione professionale.

